La storia di Paestum

Uno dei nuclei preistorici più ricchi si trova proprio nei pressi di Paestum, luogo già abitato in età Eneolitica. Proprio in questo luogo, presso la località Gaudo, a 1500 metri da Paestum, è stata rinvenuta un'importantissima necropoli che rivela una ignota "Facies culturale".
Della necropoli è necessario ricordare il vestibolo di una tomba sul cui sfondo è visibile l'accesso alla camera circolare in cui venivano collocati i defunti.
I rilievi eseguiti hanno messo in evidenza quanto frequente fosse la consuetudine alla deposizione multipla nella camera mortuaria.
Nella galleria superiore del Museo Nazionale di Paestum è possibile sia osservare la ricostruzione di una tomba della necropoli di Gaudio, sia ammirare gli splendidi vasi sottratti alle necropoli preistoriche venute alla luce nel leggendario comprensorio.
Alla fine del VII secolo a.C., la colonizzazione Greca si insedia sulle coste del mar Tirreno fondando Poseidonia, nome dato alla città in onore del dio del mare Poseidone (il Nettuno dei Romani) .
IPoseidoniati edificarono contemporaneamente un santuario (Heraion), poco più a nord, nei pressi della foce del Silaris (fiume Sele da cui prende il nome la pianura dove risiede la città di Paestum). Questo santuario divenne famoso in tutto il mondo greco tanto che entrò nel mito e, come narra Strabone, se ne attribuì la fondazione a Gisone con tutti i suoi Argonauti.
Il maggiore splendore Poseidonia lo vide nel V secolo a.C., grazie alla felice posizione geografica ai corsi d'acqua ed alla fertilità del suolo, lo testimoniano i tre importanti ed imponenti edifici costruiti in questa e poca, la cosidetta Basilica 550 a.C., tempio cosidetto di Cerere 500 a.C., tempio cosidetto di Nettuno 450 a.C.


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