Breve storia di Agerola

Le origini storiche di Agerola risalgono all'epoca pre-romana. Nota già ai tempi di Galeno per la produzione del "latte molto salutare"che in questa località si produceva, per la sua vicinanza con Amalfi fu possedimento della Repubblica Amalfitana di cui condivise splendore e decadenza. La sua storia ha rappresentato periodi di varie dominazioni: normanna, sveva, angioina, aragonese e borbonica.
Nel 1880 con la costruzione della strada di collegamento con la vicina Castellammare di Stabia, Agerola si è resa uno dei comuni più attrattivi della provincia napoletana, sia sotto il profilo turistico che quello economico per le sue diverse attività presenti sul territorio.
Riscoprire alcune peculiarità di Agerola, ricca di verde, d'aria pulita, rappresenta occasione di distensione, ma anche di contatto autentico con una natura che va sempre più amata e più rispettata.
Questo luogo rappresenta il punto ideale per ammirare, dalle sue balconate naturali, le bellezze della costiera Amalfitana. Balconate stupende sono senza dubbioil Castello Lauritano, Punta San Lazzaro, Punta Belvedere e Parco Corona.
Proprio per quella sua caratteristica di oasi immersa nel verde, ad Agerola venivano a riposarsi Francesco Crispi, Benedetto Croce, il musicista Cilea e Salvatore Di Giacomo, che compose la famosa canzone "Luna d'Agerola". Roberto Bracco scrisse in questi luoghi il suo capolavoro "Il piccolo Santo", ispirato a personaggi e ambienti locali.


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