La pianta dell'olivo

L'olivo è una pianta mediterranea, ed infatti gli inverni miti e le estati calde della Campania rappresentano una condizione climatica perfetta per la crescita di questa pianta.
La pianta dell'olivo, pianta assai longeva, rifiuta i terreni eccessivamente umidi ed un clima marcatamente continentale.
La coltivazione dell'olivo, in Italia, avviene per colture specializzate e promiscue, e i maggiori oliveti della penisola sono collocati proprio nel Mezzogiorno, dove domina la coltura specializzata.
La produzione di olive si aggira, in Italia, tra i 20 e i 25 milioni di quintali, per un totale di 3-5 milioni di quintali d'olio; una produzione che pone l'Italia al secondo posto nel mondo, dopo la Spagna.
Dagli oliveti campani si ricava una delle migliori qualità d'olio, qualità organoletticamente superiore anche a quella del rinomatissimo olio pugliese.
Le colline e le dolci pendenze delle montuosità campane ben si attagliano alla coltivazione dell'olivo, coltivazione che potrebbe essere ancora più valorizzata nella nostra regione, fornendo così altre possibilità di lavoro ai giovani spesso costretti ad abbandonare le terre d'origine.
Nel salernitano, dove fino agli anni sessanta l'olivo era la coltivazione più remunerativa, sono coltivati ad olivo circa 69.000 ettari.
Il patrimonio olivicolo provinciale somma oltre sette milioni di piante; la pianta è assai diffusa soprattutto nelle aree collinari.


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