Il riconoscimento giuridico della DOC "Greco di Tufo"
Con riferimento alla Denominazione d'Origine Controllata "Greco di Tufo" ci troviamo ad analizzare un iter di riconoscimento riconducibile a quanto disposto dal vecchio D.P.R. in materia di Denominazione d'Origine, ossia il D.P.R. 12 luglio 1963 n.930. L'iter per il riconoscimento della DOC "Greco di Tufo" ebbe inizio immediatamente dopo la presentazione di un'istanza da parte dei produttori della zona. L'istanza di riconoscimento fu presentata all'Ispettorato compartimentale dell'Agricoltura di Avellino per giungere poi all'analisi del Comitato Nazionale per la tutela delle Denominazioni d'Origine dei vini.
Il Comitato esaminò la domanda di riconoscimento prestando particolare rilievo soprattutto alla proposta di disciplinare e solo successivamente, in seguito ad un'analisi chimica dei campioni anonimi a disposizione di un'apposita commissione incaricata dallo stesso comitato, diede parere favorevole al riconoscimento. Solo in seguito al parere positivo del suddetto Comitato, su proposta del Ministro dell'Agricoltura e Foreste, di concerto con il Ministro dell'industria, il Presidente della
repubblica Saragat, il 26 marzo 1970, decretò il riconoscimento della Denominazione d'Origine Controllata "Greco di Tufo". Col riconoscimento della DOC "Greco di Tufo" sorse in capo ai produttori, che intendevano porre in commercio il proprio prodotto fregiandosi della DOC "Greco di Tufo", l'obbligo di effettuare la denuncia dei rispettivi terreni vitati. Tale obbligo doveva essere adempiuto nei termini di sei mesi dalla data della pubblicazione del decreto. Nel momento in cui il Presidente Saragat decretò il riconoscimento fu rilasciato il relativo disciplinare con la pubblicazione dello stesso sulla gazzetta ufficiale.
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