I siti architettonici, archeologici e monumentali

estimoniano le antiche origini di Colliano i ritrovamenti archeologici effettuati in Località San Priscolo, al confine tra Valca e Colliano, ed in Località San Vittore dove sono state rinvenute tracce di costruzioni risalenti all'epoca romana e paleocristiana. Tra grossi sterpi e calcinacci, infatti, è possibile osservare, in località San Priscolo, la pianta della Chiesa dedicata a San Prisco, resti di gradinate, stipiti, architravi ed un cippo funerario murato sul lato sud di una casa rurale.

n località San Vittore, invece, si possono ammirare i resti di un antico villaggio alle pendici del monte Castello, dove affiorano, nelle vigne e nei campi, frammenti di ottimo pavimento musivo d'epoca medievale; ai margini della radura, nel punto più elevato, sono stati ritrovati i resti di una basilica paleocristiana, risalente al VII-VIII secolo d.C., che presenta i segni di due entrate: una sulla facciata orientale e l'altra a mezzogiorno, mentre ad oriente vi è l'abside semicircolare.

Cippo funerario egno della passata dominazione normanna è, invece, il Castello Normanno, intorno a cui si era sviluppato l'antico Borgo medievale risalente al XI secolo. Del castello si conservano, purtroppo, solo la cinta muraria e le torri; evidenti, inoltre, sono i segni del muro con le varie porte che attraversavano l'abitato.

a segnalato, tra l'altro, il rinvenimento, in località San Vito, di Cippi funerari, del III secolo d.C., attualmente collocati nel giardino pubblico di viale Terlizzi.

n località San Vittore, inoltre, sono stati riportati alla luce un'Urna Cineraria in pietra del I secolo d.C., oggi conservata nell'atrio della scuola elementare San Vittore, ed una Croce Litica del XVI secolo, conservata anch'essa nel giardino pubblico di viale Terlizzi.

nfine, va ricordato che il centro storico di Colliano è stato interamente ristrutturato dopo il sisma del 23 novembre 1980, che aveva notevolmente danneggiato diversi monumenti. Gioielli in esso custoditi sono la Chiesa di San Maria del Borgo ed il Palazzo Borriello.

 

 

 Le bellezze ambientali

Fiume Sele l Comune di Colliano vanta sul suo territorio la presenza di un prezioso patrimonio naturale: famosi, infatti, sono i boschi siti in località Marzano, Nescara, Piano di Pecora, Saraceni e Dardano, dove, per un'estensione totale di circa 1200 ettari, si può ammirare una natura che regna incontaminata. Si segnalano, inoltre, le oasi di protezione naturale dei Monti Eremita-Marzano.

l paesaggio naturale di Colliano č reso ancora più suggestivo dal corso del fiume Sele, in passato detto anche Valle tonda, che è per vastità di bacino il secondo fiume della Campania: insiste, infatti, su circa 3000 kmq. Il fiume Sele, che nasce dal monte Roialonga e si arrichisce a valle delle sorgenti di Caposele, riceve a sud le acque del T. Minuto e del Senerchia, per unirsi poi, nel comune di Contursi, al fiume Tanagro. Il fiume, cosėì arricchito, penetra nell'omonima valle per sfociare, infine, nel Mar Tirreno.


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